Carlo Conti, il conduttore che ha segnato un’epoca al Festival di Sanremo, ha deciso di svelare le sue preferenze per l’edizione 2026.
Il conduttore Carlo Conti ha svelato in un’intervista il suo podio ideale di Sanremo 2026, e la sua preferenza per il vincitore non era quella che molti si aspettavano. Un racconto che offre uno spunto per capire meglio il suo gusto musicale e il suo approccio alla manifestazione.
Durante la sua lunga carriera alla guida di Sanremo, Carlo Conti è sempre stato un punto di riferimento per il pubblico, non solo per la sua conduzione impeccabile ma anche per il suo giudizio musicale. La sua opinione è sempre molto attesa, soprattutto quando si tratta di scoprire chi, secondo lui, meriterebbe la vittoria del Festival. Quest’anno, in un’intervista rilasciata a Radio Toscana, Conti ha raccontato il suo terzetto preferito, svelando chi avrebbe voluto vedere sul gradino più alto e, soprattutto, chi ha tifato durante la kermesse.
Nonostante le attese, Conti ha sorpreso molti rivelando che il suo vincitore ideale non era Sal Da Vinci, come molti avevano ipotizzato, ma un altro artista che, a suo avviso, aveva una proposta più in linea con il suo gusto musicale. L’annuncio ha scatenato il dibattito tra i fan del Festival, che si sono chiesti cosa avesse spinto il conduttore a fare una scelta così diversa dal pubblico.
La canzone preferita di Carlo Conti e cosa pensa del vincitore
Conti ha infatti dichiarato che Sal Da Vinci, pur avendo portato un brano potente e un’esibizione di alto livello, non era la sua scelta numero uno. “Non immaginavo che la canzone di Sal Da Vinci arrivasse così in alto”, ha spiegato. Nonostante questo, Conti ha voluto precisare che la vittoria di Sal Da Vinci non l’ha deluso, ma che il suo cuore batteva per un altro nome, che purtroppo non è arrivato sul podio finale.

Carlo Conti rivela la canzone preferita – Foto: IG @marcomasini_official – angolotesti.leonardo.it
Tra i suoi preferiti, due nomi sono emersi con una certa prepotenza: Marco Masini e Fedez. Sebbene questi due artisti sembrino distanti tra loro per genere e approccio alla musica, entrambi sono simboli di una musicalità che, in modo diverso, ha influenzato l’evoluzione del panorama musicale italiano.
Da un lato, Masini con il suo stile cantautorale che parla dritto al cuore delle persone e che non ha paura di affrontare temi complessi, dall’altro Fedez, capace di interpretare le sfide della società moderna attraverso un linguaggio popolare, ma non banale
“A mio giudizio il brano più bello era quello di Fedez e Masini: moderno, potente, cantato benissimo con un testo pazzesco. Poi per me sarebbero stati da podio anche Tommaso Paradiso, Raf e Fulminacci. Anche Ermal Meta ha proposto un brano importante.”
Con l’occasione della chiacchierata, il conduttore toscano ha fatto il punto anche sui risultati di share, ammettendo la sua soddisfazione. “Sono stati ancora una volta clamorosi perché abbiamo finito con il 70% di share e 11 milioni di telespettatori. Quando fai questi numeri si deve essere contenti, vuol dire che il Festival l’hanno visto tutti”, ha affermato mettendo a tacere le polemiche sui dati che erano sorte dopo la prima serata della kermesse.








