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Laura Pausini: “Israele ha diritto di partecipare all’Eurovision, Grignani non mi risponde”

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In vista dell’imminente Festival di Eurovision Song Contest 2026, torna a far discutere la partecipazione di Israele alla manifestazione canora più seguita d’Europa. Proprio su questo tema si è espressa recentemente Laura Pausini, artista di fama internazionale e volto noto della musica italiana, che ha voluto chiarire la sua posizione riguardo alla presenza di Israele nel contest. Nel frattempo, la cantante ha anche accennato a un curioso episodio legato a Gianluca Grignani, con cui sembrerebbe non esserci più un dialogo.

Laura Pausini ha sottolineato come sia fondamentale mantenere la dimensione culturale e artistica di Eurovision al di sopra di qualsiasi contesto politico. “È giusto che Israele partecipi a Eurovision”, ha dichiarato, ribadendo il valore universale della musica come ponte tra i popoli, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche. Questa presa di posizione arriva in un momento in cui il dibattito sull’inclusione o esclusione di determinate nazioni nel contest è molto acceso, con alcune voci che propongono boicottaggi o esclusioni per motivi politici.

Nel 2026, Eurovision continua a essere un evento di grande richiamo, con l’Italia, rappresentata da artisti emergenti, che punta a confermare e rafforzare la sua presenza sul palcoscenico europeo. La conferma del diritto di Israele a partecipare riflette anche l’impegno degli organizzatori a mantenere la manifestazione come spazio di incontro e confronto culturale, senza barriere.

Il rapporto interrotto con Gianluca Grignani

Durante l’intervista, Laura Pausini ha anche accennato a un episodio personale riguardante Gianluca Grignani, noto cantautore italiano, con cui sembra esserci stata una rottura nei contatti. “Non mi risponde più”, ha detto, lasciando intendere che nonostante i tentativi non è riuscita a ristabilire un dialogo con il collega. Non sono stati forniti dettagli sulle ragioni di questa distanza, ma la dichiarazione ha acceso l’interesse dei fan e degli addetti ai lavori, curiosi di conoscere i motivi dietro questo silenzio.

Il Festival di Eurovision 2026, che si terrà in una capitale europea ancora da confermare ufficialmente, è sempre più inserito in un contesto internazionale complesso, dove le scelte artistiche si intrecciano inevitabilmente con questioni politiche. La posizione di Laura Pausini contribuisce a spostare l’attenzione sul valore artistico e unificante del contest, evidenziando come la musica possa rappresentare una forma di dialogo e inclusione.

Con la partecipazione confermata di Israele e la rinnovata attenzione verso la musica italiana, Eurovision 2026 si preannuncia un’edizione ricca di spunti, non solo musicali ma anche culturali e sociali, in cui le voci degli artisti italiani continueranno a giocare un ruolo di primo piano nel panorama europeo.

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